mercoledì 4 giugno 2008
Memorie
M., sono passati anni, eppure ancora rivedo il tuo sorriso ed il tuo sguardo quando chiudo gli occhi. Il ricordo della tua indecisione e del tuo imbarazzo quando ci baciammo la prima volta, e la passione che cominciasti a trasmettermi le volte successive: rivivono nella mia memoria come se tutto fosse successo ancora ieri. Ricordo i lineamenti del tuo viso, e le carezze che non riuscivo a non darti mentre dormivi con la testa poggiata sulle mie gambe al parco, durante quel caldo pomeriggio in cui ti venni a trovare. Ricordo l'espressione del tuo viso, bella come il viso di Venere. E mi ritorna in mente quel pazzo bagno al mare, quando anche senza costume nè asciugamani decidemmo di entrare in acqua solo perché ce ne era venuta una voglia matta. E ricordo i tuoi abiti, che sulla pelle bagnata, facevano intravvedere particolari amati del tuo corpo di ragazza. Ricordo che mi vergognavo a guardarti negli occhi, e che il mio cuore batteva forte forte quando ti tenevo per mano. Ricordo che ogni nostro incontro era per me come il primo, perché quando vedevo avvicinarti al portone di casa mia il mio respiro si fermava per un istante. Ricordo i baci rubati sulle scale di casa tua, tra gli alberi, sempre due gradini più in basso di te per poter avere le tue labbra incollate alle mie, osservarti il viso e stringerti stretta a me il più possibile. E poi ricordo i miei sbagli, la mia insicurezza, e quel week-end che ti ha portata via da me... Lo smarrimento, il tradimento, la rabbia, ed ancora la rabbia, che mi pervase il cuore per lunghi mesi passati a cercare di cancellare con l'odio l'amore che ancora provavo per te. Ed ora, nel ricordo, continuo ad amare quell'immagine di te che mi è restata impressa nel cuore e nella mente. Nella ragione so che tu non sei più Lei, ma quel sentimento nato 15 anni fa ancora vive, e vivrà finché la morte non lo sigillerà nel nulla, quello stesso nulla che mi avvolge quando penso a te che non sei più con me.
Mia cara...
La flotta si accinge a sferrare l'attacco alla postazione Tardassiana su Omega-1, ed io sono qui a pensare a te, nell'attesa di essere spedito in battaglia. Il morale dei compagni è buono, ma tutti sanno che l'esito della battaglia è altamente incerto. Nonostante la nostra tecnologia abbia fatto un incredibile balzo in avanti dopo i ritrovamenti di Beta-Alpha-23, la tecnologia Tardassiana potrebbe essere ancora superiore alla nostra, ma non ci è più consentito aspettare. In caso di attacco Tardassiano potremmo ritrovarci notevolmente svantaggianti, pertanto l'Alto Comando delle Nazioni Unite ha deciso per un attacco a sorpresa alla postazione Tardassiana di Omega-1, quella con il più piccolo contingente militare. Secondo i nostri strateghi, una vittoria su Omega-1 potrebbe consentirci di entrare in possesso di importanti informazione sull'attuale potenziale bellico dei Tardassiani. Entrare in possesso di parte della loro tecnologia ci consentirebbe di essere in grado di sviluppare nuove armi in grado di sfondare gli scudi energetici a protezione delle loro bombardieri.
Continuano a ripeterci che tutto andrà bene, e che la missione sarà il più grande successo della nostra divisione, qualcosa di cui andare fieri, eppure ho una gran paura. Ho paura di non fare più ritorno da te, di non essere lì per il primo compleanno della nostra piccola. Ho paura di lasciarti a crescere nostra figlia da sola, e di non poterti essere vicino.
Però allo stesso tempo sento il dovere di essere qui a combattere per il futuro, nostro e dei nostri figli. Ormai è giunto il momento di fare qualcosa contro gli invasori e di riprenderci ciò che è nostro. Ricordi ancora il giorno in cui ci siamo incontrati? Il calore dei raggi solari, la sensazione piacevole del vento sulla pelle. Non sai quanto vorrei poter rivivere quel giorno, con te accanto. E non sai quanto vorrei che un giorno nostra figlia possa avere la possibilità di vivere quello che noi e le generazioni che ci hanno preceduto hanno potuto vivere. Il genere umano e la Terra si appartengono, e lo sento da quando siamo dovuti fuggire sulla colonia Mars-7: sento di aver lasciato parte della mia essenza dietro di me.
Mia cara, se dovesse succedere qualcosa non piangere e non farti prendere dalla disperazione. Devi essere forte, sempre, perché la nostra piccola ha bisogno di te. Io vedrò di tornare da voi il prima possibile. Mi mancate da morire.
Ora devo concludere la trasmissione. Tra 25 secondi inizia il silenzio radio.
Ti amo.
A.
Continuano a ripeterci che tutto andrà bene, e che la missione sarà il più grande successo della nostra divisione, qualcosa di cui andare fieri, eppure ho una gran paura. Ho paura di non fare più ritorno da te, di non essere lì per il primo compleanno della nostra piccola. Ho paura di lasciarti a crescere nostra figlia da sola, e di non poterti essere vicino.
Però allo stesso tempo sento il dovere di essere qui a combattere per il futuro, nostro e dei nostri figli. Ormai è giunto il momento di fare qualcosa contro gli invasori e di riprenderci ciò che è nostro. Ricordi ancora il giorno in cui ci siamo incontrati? Il calore dei raggi solari, la sensazione piacevole del vento sulla pelle. Non sai quanto vorrei poter rivivere quel giorno, con te accanto. E non sai quanto vorrei che un giorno nostra figlia possa avere la possibilità di vivere quello che noi e le generazioni che ci hanno preceduto hanno potuto vivere. Il genere umano e la Terra si appartengono, e lo sento da quando siamo dovuti fuggire sulla colonia Mars-7: sento di aver lasciato parte della mia essenza dietro di me.
Mia cara, se dovesse succedere qualcosa non piangere e non farti prendere dalla disperazione. Devi essere forte, sempre, perché la nostra piccola ha bisogno di te. Io vedrò di tornare da voi il prima possibile. Mi mancate da morire.
Ora devo concludere la trasmissione. Tra 25 secondi inizia il silenzio radio.
Ti amo.
A.
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